Borghi

Informazioni e cenni storici sui Borghi di Revine, di Lago, di Santa Maria e di Sottocroda.

Borghi di Revine

Borgo di Revine

Il centro storico di Revine si estende sulla pendice meridionale delle Prealpi Venete. 
Tra gli edifici è da ricordare il castello di monte Frascone (XIII secolo), con una cinta muraria anteriore al resto del complesso. Fu distrutto nel 1282-1283 da Bialo e Gelo conti di S. Martino, che per questo furono scomunicati dal vescovo di Ceneda. Spicca,inoltre, il campanile della chiesa parrocchiale (1612/13) che ha subìto nel corso degli anni una sua evoluzione architettonica, il Santuario di S. Francesco da Paola (1700) ed ancora più su il castello di monte Frascone del sec. XIII. Si ha, inoltre, la possibilità di ammirare antichi portici (più di 50 in tutto il comune), piccoli borghi e case di pietra locale. Alcune case di Revine hanno in facciata affreschi popolari con immagini sacre. Fuori del centro storico, sorge un caratteristico borgo (Bridot) che ben testimonia un pezzo della architettura e della tradizione rurale. 

Borghi di Lago

Borgo di Lago

Lago è l’unica frazione del Comune che ha il centro storico nel fondovalle, difatti la strada provinciale divide in due il paese. Attraverso i caratteristici accessi, stretti tra le case di pietra si giunge in riva al lago. 
Il paese è formato da piccoli borghi (vicoli) racchiusi dai tipici porticati in sassi. 
Gli edifici di maggior rilievo che si affacciano sulla strada sono il Municipio (catalogato villa veneta) di origine settecentesca, la vecchia chiesa ed il campanile, e la nuova chiesa di S. Giorgio (1923), che contiene opere di Francesco da Milano e di Egidio Dall’Oglio.

Borghi di Santa Maria

Borgo di Santa Maria

Nel borgo di Santa Maria molti edifici mantengono intatte le loro antiche forme originarie. Spicca la storica chiesa di Santa Maria (non si possono ipotizzare date certe), certamente la più antica della zona, menzionata nel testamento di Sofia di Collalto, che nel 1170 la donò all’abate di Follina. Nella casa adiacente, indicata come la canonica, per qualche tempo avrebbe risieduto anche San Carlo Borromeo, Abate Commendatario di Follina. In chiesa si trovano un’opera cinquecentesca di Francesco da Milano (1502-1547) e due paliotti di Egidio dall’Oglio (1705-1784). 
Avviandosi verso la strada vecchia che porta a Lago si incrociano i ruderi della antica chiesa di San Martino, si trovano anche delle rovine di un romitorio di epoca seicentesca, un tempo dimora di un eremita (ora l’intera area è in fase di riqualificazione).

Borghi di Sottocroda

Borgo di Sottocroda

A Sottocroda si incontra la sede degli alpini, che una volta era adibita a lazzaretto.
Presso la piazzetta del caratteristico borgo (che rispecchia la vita di un tempo) sulla strada comunale, sulla facciata di una vecchia casa possiamo notare un affresco cinquecentesco raffigurante l’ultima cena assieme a motivi decorativi e figure dipinte.