La cava d’argilla ed i ritrovamenti di tronchi parzialmente fossilizzati
In località Fornaci a Revine (Fornas in dialetto), sono stati rinvenuti dei tronchi subfossili.
Essi sono immersi a varia profondità nei depositi argillosi che occupano buona parte dell’area tanto da dar origine a numerose cave di argilla.
Infatti, fin dai tempi antichi questo materiale veniva lavorato e nel settecento erano in funzione a Revine ben dodici Fornasot (piccole fornaci a conduzione famigliare dove si producevano mattoni, tegole e terraglie per uso domestico).
Dal settembre 1972 al dicembre 1975 sono stati rinvenuti nella cava Tomasi un centinaio di tronchi parzialmente fossilizzati di notevole interesse scientifico; essi erano immersi nei depositi argillosi risalenti al tardo Wurmiano.
I tronchi sono privi di rami, troncati ad un altezza variabile alle radici e terminano in modo caratteristico: sono infatti rastremati cioè erosi o dall’azione delle acque o alla loro emersione in ambiente aereo. Tutti i resti legnosi sono dei Larici ( Larix decidua).
La determinazione radiometrica eseguita con il C14, ha dato un’età variabile compresa tra i 14765 e i 14370 anni circa da ora.
E’ interessante notare come a quell’epoca il larice vegetasse ad una quota di circa 250 metri mentre la sua fascia vegetale odierna ha un limite inferiore ed una quota di circa 1250 metri; questo ci fa capire come allora il clima, rispetto a quello attuale, fosse più freddo, caratteristico di un’epoca tardoglaciale.
I tronchi sono stati trovati in posizione di crescita, cioè verticale; la loro lunghezza va da qualche decina di centimetri (perché troncati dalle ruspe durante i lavori di scavo) a circa 2 metri, fino al tronco più lungo di ben 4.30 m.
I diametri variano da un minimo di 15 cm. ad un massimo di 70 cm..