Comune di Revine Lago (TV)

dove mi trovo :   Piano Regolatore

Oltre vent'anni di urbanistica in Comune ......

Il Piano Regolatore del nostro Comune si sta avvicinando ai 25 anni di età, e dalla sua prima stesura fatta alla fine degli anni ’70 è cresciuto e si è via via adeguato alle variazioni legislative introdotte dalla Regione Veneto ed ha cercato di anticipare e guidare i mutamenti socioeconomici intervenuti a Revine Lago.

Nel corso delle ultime due legislature l’Amministrazione Comunale ha apportato una profonda revisione dello strumento di pianificazione urbanistica del comune apportando modifiche sostanziali zona per zona.

Si è iniziato nel ‘96 con le zone agricole con l’obiettivo di recepire la legge regionale n° 24 e, soprattutto, di permettere il recupero a fini abitativi di numerose costruzioni che non venivano più impiegate per il loro scopo originario, cioè la conduzione dei fondi agricoli. È stata attuata la schedatura di tutte le costruzioni descrivendo per ognuna gli interventi ammessi.

Si è passati poi a focalizzare l’attenzione sui centri storici. Su questo fronte già qualche anno prima era stata attuata una variante che ha avuto il grande merito di interrompere l’ingloriosa sequenza di scempi attuati negli anni precedenti. Lo strumento introdotto nel 97 ha attuato la schedatura di tutte le case dei centri storici prevedendo per ognuna chiaramente gli interventi ammessi. Questa variante ha avuto il pregio di rendere più semplici gli interventi di ristrutturazione delle nostre case più vecchie e più preziose anche mediante specifici piani di recupero di iniziativa pubblica e privata. Anche grazie alle nuove norme, oltre ai contributi erogati per il recupero delle facciate, si è avuto un forte impulso al recupero delle vecchie case; e i risultati sono sotto gli occhi di tutti a Revine e Lago.

Di seguito si è attuato un intervento delle zone artigianali con l’obiettivo principale di permettere agli operatori economici di effettuare anche attività commerciale.

Si arriva così all’ultimo intervento nel 2003. Restavano da considerare le zone residenziali B e C; inoltre diventava non più procrastinabile l’armonizzazione delle norme tecniche e l’adeguamento del regolamento edilizio.

Nasce quindi la variante n° 18 definita “Variante di assestamento” perché la nuova pianificazione non prevede un incremento di abitanti (circa 2.700) rispetto alle attuali possibilità insediative e quindi di cubatura edificabile, ma soltanto la sua ridistribuzione con l’obiettivo di prevedere nuove aree edificabili in sostituzione di quelle rimaste inutilizzate da oltre vent’anni. Innumerevoli sono state le istanze in questo senso da parte della cittadinanza.

Quest’ultima variante viene realizzata in armonia con le idee progettuali della Regione Veneto espresse con la sperimentazione del piano di settore della Vallata e chiude un’intensa attività di interventi attuati in tutte le parti del Piano Regolatore di Revine Lago che oggi diviene uno dei più attuali, moderni ed efficaci strumenti di pianificazione del territorio presenti nella nostra regione.
 

Le Novità ...

Partendo dal presupposto che la pianificazione del territorio debba creare le condizioni perché si verifichi uno sviluppo compatibile con la naturale vocazione della nostra terra e della nostra gente, possiamo considerare gli interventi progettuali di questa variante, come finalizzati ad una crescita dell’economia basata sul turismo e sui servizi. Funzionali alla qualificazione del territorio sono le attività artigianali, scritte a caratteri indelebili nel nostro DNA; ebbene, riteniamo che l’artigianato sia il settore che trarrà maggior impulso in tempi relativamente brevi da questo come dai precedenti interventi sul Piano Regolatore. Auspichiamo che un incremento del flusso turistico possa fungere da volano anche per i prodotti della nostra agricoltura che dovrebbe uscire da un lungo periodo di assenza di ossigeno.
Ma qual è il turista tipo che viene da noi?
In primis il turista della gita, sportiva o non, che viene al mattino e riparte alla sera; poi il turista del fine settimana e da ultimo, non per importanza, il turista che decide di acquistare qui la seconda casa e vi passa periodi di durata variabile.

Le strutture ricettive debbono essere quindi a basso e modulare impatto economico ed ambientale.

Tutta la parte progettuale di queste ultime varianti è impostata su questa teoria; ma ecco in sintesi gli interventi più significativi:

  • ampliamento dell’area sportiva di Lago. La nuova area candida il nostro comune come polo sportivo dell’intera Valsana;
  • recupero dell’area ex-Rivadoro e Campeggio a fini abitativi residenziali e turistici. Questo intervento prevede una riqualificazione a verde pubblico di una profonda fascia costiera in continuità con l’attuale area verde comunale.
  • Nuova area da destinare a campeggio a nordest del lago di S. Maria. Il luogo identificato ha caratteristiche ottimali sia per la fruizione dei laghi che per quelle di impatto ambientale senza essere soggetto ad esondazioni;
  • Razionalizzazione delle attuali zone edificabili con reimpiego di parte dei volumi non utilizzati in nuove zone di espansione residenziale;
  • Trasferimento delle zone Artigianali cosiddette anomale.
 

Norme più semplici ...

Gli interventi in variante al Piano Regolatore che si sono succeduti e le numerose novità legislative degli ultimi anni hanno portato ad una progressiva disomogeneità delle norme tecniche. In qualche caso si è arrivati persino a articoli o commi in contraddizione l’uno con l’altro.
La presente variante n° 18 ha visto anche un paziente lavoro di analisi e rielaborazione delle norme con l’obiettivo di una loro massima leggibilità ed omogeneità per ridurre al minimo le possibilità di errore di interpretazione da parte dei tecnici e dei cittadini.

Da ultimo si è provveduto a rifare di sana pianta il regolamento edilizio sulla falsariga del modello proposto dal Dipartimento di Urbanistica della Regione Veneto. Anche qui all’insegna della semplificazione interpretativa ed attuativa. Questo è forse il lavoro più impegnativo degli ultimi anni e potrà dare risultati tangibili in tempi rapidi.
 

I Progettisti … (E. De Monte Arch.)

Facendo seguito a precise richieste della Regione Veneto, le varianti più recenti avevano in particolare aggiornato il P.R.G. per gli aspetti riguardanti le zone agricole, le zone industriali e i centri storici. La presente Variante n°18 completa l’aggiornamento del Piano, con particolare riferimento alle aree residenziali, e attua il complessivo riordino del P.R.G.; gli elaborati sono stati unificati e informatizzati, il corpo normativo è stato completamente rivisto e snellito, sono stati recepite le leggi regionali e nazionali più recenti.
La Variante coglie inoltre gli indirizzi e le opportunità di sviluppo tracciate dal “Piano Strutturale della Valsana” di recente redatto dalla Regione Veneto in accordo con i comuni dell’area.
Le attività svolte sono di seguito richiamate e descritte, seppure in estrema sintesi.

Aggiornamento cartografico – Il Piano Regolatore esistente (Var.n°6), adottato nel 1979 e approvato nel 1984, fu redatto su carta e con modalità non corrispondenti agli standard regionali e presentava incongruenze tra le tavole a scala diversa. Negli anni seguenti, pur avendo avviato la progressiva informatizzazione del Piano, le varianti dalla n° 7 alla n° 17, redatte sempre in merito a temi specifici, non avevano mai attuato una completa e coerente revisione della cartografia e una correzione generale dei problemi riscontrati.
La presente Variante n° 18 adegua la cartografia del P.R.G. agli standard di legge, adottando quale base unica per tutto i Comune la Carta Tecnica Regionale informatizzata (aggiornata con le concessioni edilizie piu’ recenti). Su tale base, il Piano regolatore è stato completamente ridigitato in forma computerizzata nel rispetto delle grafie unificate regionali e in modo coerente sia per le tavole in scala 1:1000 dei centri storici, che per le tavole in scala 1:2000 dei centri abitati che, infine, per le tavole di inquadramento dell’intero comune in scala 1:5000.

Revisione della Zonazione – La Variante n° 18 ha proceduto ad una generale verifica della rispondenza delle zone omogenee (agricole, residenziali, industriali etc.).

  • Molte aree infatti, pur essendo interessate da numerose residenze erano impropriamente classificate come zone agricole, con inutile vincolo rispetto agli interventi ammissibili;
  • altre aree attualmente agricole si sono ritenute maggiormente adatte ad un futuro sviluppo residenziale in quanto adiacenti o incluse in aree edificate;
  • per le industrie in zona impropria è stata prevista una futura diversa destinazione d’uso, residenziale o comunque più compatibile con il contesto immediato;
  • per la zona del Rivadoro e del Camping esistente, considerata da parte del Comune l’inefficacia delle soluzioni proposte in passato, è stata prevista la riqualificazione naturalistica dell’intera sponda dei laghi con un drastico arretramento dell’edificato verso la Strada Provinciale secondo modalità dettate molto precisamente da un’apposita scheda normativa.

Norme Tecniche di Attuazione(N.T.A.) e Regolamento Edilizio(R.E.) – La presente Variante 18, dopo che il succedersi di varianti settoriali nel tempo aveva aggiornato parzialmente più volte le Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G., affronta il riordino dell’intero testo normativo eliminando le incongruenze e aggiornando le norme regionali o nazionali più recenti.
Il Regolamento Edilizio, risalente all’ormai superato testo originale, è stato completamente riformulato e semplificato in riferimento al “Regolamento Tipo” regionale. Contestualmente è stato anche rivisto e aggiornato il Regolamento di Igiene comunale.

Schedatura del patrimonio edilizio – Con la Variante 18 si è sostanzialmente completato il censimento informatizzato del patrimonio edilizio comunale, già avviato con le varianti settoriali per i centri storici e le zone agricole, che ha portato alla redazione di circa 2000 schede raccolte in una banca dati informatizzata strutturata nel rispetto delle norme regionali.