Cos'è l'autocertificazione Consiste nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall'interessato. La firma non deve essere più autenticata.
L'autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica, a proprie spese, in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto.
Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: i documenti rilasciati dalle autorità ecclesiastiche per contrarre matrimonio, rapporti con l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero
Quali dichiarazioni si possono "autocertificare" Dove è utilizzabile
Come funziona Cosa fare se non viene accettata Sottoscrizione, autentica della firma ed imposte di bollo
Attenzione a non effettuare dichiarazioni non veritiere Moduli di autocertificazione libera